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diarrea-bambini - Dott. Gilberto Guindani Pediatra - Brescia e Gussago

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Diarrea nei bambini: cosa fare e quando preoccuparsi

La diarrea è un disturbo frequente nei bambini, spesso causato da infezioni virali (gastroenteriti). Nella maggior parte dei casi è autolimitante, ma può diventare importante per il rischio di disidratazione, soprattutto nei più piccoli.
Questa guida ti aiuta a capire cosa fare subito, quando osservare e quando è necessario contattare il pediatra o recarsi in pronto soccorso.

🧠 Cos’è la diarrea

La diarrea è un aumento della frequenza e della fluidità delle feci, spesso causata da infezioni virali (gastroenterite).
È molto comune nei bambini e nella maggior parte dei casi si risolve spontaneamente in pochi giorni.

👉 Il rischio principale non è la diarrea in sé, ma la perdita di liquidi e sali minerali (disidratazione).
💡 La gestione si basa soprattutto sulla corretta idratazione più che su farmaci.

🔴 Quando NON preoccuparsi

Puoi gestire la situazione a casa se:
• il bambino è vigile, reattivo e gioca
• beve e mantiene una buona idratazione
• NON CI SONO SEGNI DI DISIDRATAZIONE (lingua e labbra asciutte, dorme molto o più del solito, gioca poco, urina poco, cala di peso)
• le scariche sono aumentate ma senza sangue
• i sintomi durano pochi giorni

👉 Nella maggior parte dei casi la diarrea nei bambini è di origine virale e si risolve spontaneamente.

🟡 Cosa fare a casa

• Se allattato al seno: non sospendere il latte materno
• Offrire soluzioni reidratanti orali a piccoli sorsi frequenti: da preparare secondo le indicazioni della ditta produttrice preferibilmente in acqua fredda per renderli più piacevoli
• Continuare l’alimentazione (senza digiuni prolungati)
• Preferire cibi leggeri e facilmente digeribili: piccole e frequenti porzioni di cibi ricchi in zuccheri come pane, pasta, riso bollito, biscotti secchi, fette biscottate con marmellata, mela, banana, carne bianca al vapore e pesce. NO cibi grassi, succhi, merendine
• Monitorare urine, comportamento e idratazione
• Lavare spesso le mani (prevenzione contagio)

👉 L’idratazione è l’aspetto più importante nella gestione della diarrea.
💡 Nota clinica: la reidratazione orale è il trattamento di prima scelta nella diarrea acuta nei bambini, come raccomandato da ESPGHAN e World Health Organization.

🟠 Quando chiamare il pediatra

Contatta il pediatra se:
• la diarrea dura più di 2–3 giorni
• il bambino beve poco o rifiuta i liquidi
• compare febbre persistente
• sono presenti vomito associato o dolore addominale importante
• hai dubbi o non sei sicuro della situazione

👉 Nei bambini piccoli il rischio di disidratazione è più elevato e va monitorato con attenzione.

🔵 Quando andare in pronto soccorso

Rivolgiti immediatamente al pronto soccorso se il bambino presenta:
• segni di disidratazione (urina poco, bocca secca, pianto senza lacrime)
• sonnolenza marcata o scarsa reattività
• sangue nelle feci
• forte dolore addominale
• vomito persistente che impedisce l’idratazione
• diarrea molto abbondante e frequente nei lattanti

👉 Questi segni richiedono una valutazione urgente.

❗ Errori da evitare

• Sospendere completamente l’alimentazione
• Non controllare l’idratazione
• Somministrare farmaci senza indicazione medica
• Sottovalutare i segni di disidratazione
• Ritardare la valutazione in caso di peggioramento

👉 Ricorda: il problema principale della diarrea non è la scarica, ma la perdita di liquidi.

🔗 Approfondimenti utili

Se sono presenti altri sintomi associati:

Hai dubbi sulla diarrea del tuo bambino?

Una valutazione pediatrica può aiutarti a capire come comportarti in sicurezza.


📚 Fonti e riferimenti
Le informazioni presenti in questa pagina si basano su evidenze scientifiche aggiornate e linee guida internazionali, tra cui:
  • ESPGHAN – gestione della gastroenterite nei bambini
  • World Health Organization – terapia reidratante orale
  • NICE – diarrea e vomito nei bambini
  • MSD Manuals – diarrea nei bambini

⚠️ Le informazioni presenti hanno scopo informativo e non sostituiscono una valutazione medica. In caso di sintomi importanti o dubbi clinici è sempre opportuno consultare il pediatra.

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